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22/07/2019

Aggiornamenti


Care/i colleghe/i,  Vi scrivo per aggiornarvi su cosa sta succedendo e su come ci stiamo attivando come sindacato nella Azienda ULSS  n. 5 Polesana, nata dalla unione della ULSS di Rovigo con quella di Adria. Al momento, questa è l’unica Azienda che ha deliberato, applicando la Sentenza della Corte di Cassazione Sezioni Unite, che però si è espressa relativamente alla vertenza nella Azienda ULSS n. 3 “Serenissima”. Tale sentenza afferma che “ la riduzione del 30% prevista dall’art.8 della legge 537/1993 si deve applicare una volta determinata la quota massima spendibile” che è pari al “ valore unitario del plus orario, determinato ex art.61, comma settimo, moltiplicato per le unità di personale impegnate nell’attività incentivata”; in sostanza sarebbero 7 ore di plus orario per il numero di dirigenti, valore quindi ridotto del 30 %. A suo tempo, la Ulss di Rovigo ha transato davanti al Giudice del Lavoro un fondo nella misura di 7 ore di plus orario senza la riduzione del 30% mentre la Ulss di Adria ha perso il ricorso e il suo fondo è stato fatto su 4 ore. Con delibera 1727 del 28 dicembre 2017, l’Azienda ULSS Polesana ha voluto dare applicazione alla sentenza con l’intento anche di recuperare la parte di fondo di risultato, che valuta illecitamente percepito. Il nostro sindacato ha inviato il 13 gennaio 2018 una lettera chiedendo spiegazioni dettagliate. In un’altra lettera del 18 febbraio 2018, abbiamo scritto alla Amministrazione che possiamo essere  d’accordo sulla applicazione della sentenza dalla data in cui è stata emessa, ma non siamo assolutamente d’accordo sulla applicazione del decreto Salva Roma, che loro richiamano, con cui andrebbero  al recupero del 30% percepito negli ultimi 10 anni su chi sarà in Servizio nei prossimi venti anni.  Il 20 marzo 2018 abbiamo di nuovo scritto sia al DG che al Collegio sindacale di necessitare della documentazione richiesta. Il 21 marzo abbiamo consegnato  una lettera di contestazione e diffida. Non ricevendo risposta, il 10 maggio 2018 abbiamo scritto che: “ in merito all’incontro sindacale del 17 maggio 2018,  questo sindacato fa presente che non vi parteciperà in attesa di una risposta alla diffida inviata”. In data 8 agosto 2018,  viene comunicato che “il collegio sindacale invitava l’Azienda a procedere al tempestivo recupero, ai fini della tutela erariale, delle risorse finanziarie indebitamente appostate nei fondi per il finanziamento del trattamento economico accessorio della Dirigenza SPTA per le annualità 2016 e precedenti”.  L’intenzione della Amministrazione, come già scritto, è di prelevare tali fondi dai colleghi attualmente in servizio, per ben 20 anni, compresi i colleghi di Adria, che non hanno percepito nulla e che dovrebbero pagare per i colleghi andati in pensione. La posizione della CGIL e UIL è stata di trattare con l’Amministrazione mentre il nostro sindacato ha preso la netta posizione che, dopo che l’Amministrazione non ha inviato alcuna della documentazione richiesta, non ha risposto  alle nostre ripetute richieste, l’ unica possibilità è di ricorrere per le  vie legali,
non accettando alcuna riduzione del fondo. Abbiamo pertanto mandato una ulteriore diffida e coinvolto il nostro avvocato (allegata). Per i nostri iscritti le spese legali saranno a carico del nostro sindacato. In occasione dell’incontro con l’amministrazione con  tutti i sindacati per discutere della mappatura degli incarichi, abbiamo inoltre fatto presente che sono scomparse le due U.O.S. Età Evolutiva mentre  l’Amministrazione affermava che non avevano la disponibilità economica  per pagare queste due Unità. Abbiamo anche chiesto che venga applicato il regolamento, che la Regione ha inviato ad ogni Ulss,  su come  affidare gli incarichi e cioè con avviso interno. Un cordiale saluto a tutti.
 
Dr. Giampietro Nardo  Segretario Regionale  


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